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Formazione Teologica

La Scuola di formazione teologica è nata negli anni '70 per volontà dell'allora Vescovo di Parma Amilcare Pasini, che chiese di instaurare in Diocesi una struttura di dialogo teologico: la Scuola di formazione teologica. In essa ha subito incominciato a lavorare chi da tempo era desideroso di dissetarsi alle sorgenti della Parola di Dio e di ritemprarsi nella riflessione cristiana. Insieme con loro anche alcuni presbiteri, come necessari collaboratori del Vescovo nei rispettivi ambiti del campo teologico, insegnando, impararono ad animare il dialogo della carità intellettuale. Il gruppo dei docenti condivide alcune idee di fondo: la centralità della Scrittura assunta con i principi del metodo storico-critico; la necessità di continuare nella conoscenza e recezione del Concilio Vaticano II, di cui si studiano alcuni documenti e che in ogni caso fornisce metodo e impostazione teologica a tutti i corsi; la responsabilità che ha ogni persona battezzata di testimoniare il Vangelo, Gesù Cristo, al nostro tempo, in un linguaggio ragionevole e attuale. La Scuola di formazione teologica oggi ha sede presso il Centro Pastorale, in viale Solferino 25, Parma. I corsi sono aperti a tutti (età minima 18 anni) e si tengono ogni sabato, dal primo sabato di ottobre, al primo sabato di giugno, dalle ore 15 alle ore 18,15.

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Venite dietro a me
10 febbraio: V domenica)

In quel tempo, mentre la folla gli faceva ressa attorno per ascoltare la parola di Dio, Gesù, stando presso il lago di Gennèsaret, vide due barche accostate alla sponda. I pescatori erano scesi e lavavano le reti. Salì in una barca, che era di Simone, e lo pregò di scostarsi un poco da terra. Sedette e insegnava alle folle dalla barca. Quando ebbe finito di parlare, disse a Simone: «Prendi il largo e gettate le vostre reti per la pesca». Simone rispose: «Maestro, abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla; ma sulla tua parola getterò le reti». Fecero così e presero una quantità enorme di pesci e le loro reti quasi si rompevano. Allora fecero cenno ai compagni dell’altra barca, che venissero ad aiutarli. Essi vennero e riempirono tutte e due le barche fino a farle quasi affondare. Al vedere questo, Simon Pietro si gettò alle ginocchia di Gesù, dicendo: «Signore, allontànati da me, perché sono un peccatore». Lo stupore infatti aveva invaso lui e tutti quelli che erano con lui, per la pesca che avevano fatto; così pure Giacomo e Giovanni, figli di Zebedèo, che erano soci di Simone. Gesù disse a Simone: «Non temere; d’ora in poi sarai pescatore di uomini». E, tirate le barche a terra, lasciarono tutto e lo seguirono.
(Lc 5,1-11)

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Giornata della Memoria
(27 gennaio)

Si celebra ogni 27 gennaio il Giorno della Memoria, per ricordare le vittime della Shoah ma anche l’abbattimento dei cancelli di Auschwitz e la liberazione del più grande campo di sterminio nazista, avvenuta nel 1945. Sono trascorsi quindi 72 anni dal giorno in cui la Prima armata del Fronte ucraino fece il suo ingresso sotto la famigerata scritta Arbei macht frei, in una giornata che cambiò la storia del Novecento e la percezione dei crimini del regime nazista. L’Italia, che ha istituito il Giorno della memoria nel 2000, ricorda lo sterminio del popolo ebraico ma anche più direttamente la persecuzione degli ebrei italiani, una pagina di storia che non può essere dimenticata e che inevitabilmente richiama le responsabilità nostrane sulle disonorevoli leggi razziali. Iniziative e momenti di riflessione sono quindi rivolti alle vittime, nel complesso, e ai deportati politici e militari italiani, ma anche a chi volle opporsi allo sterminio, rischiando la vita per salvare i perseguitati. C’è bisogno di continuare a ricordare, affinché mai più possa verificarsi una tale catastrofe; Shoah in ebraico significa appunto catastrofe, disastro, distruzione. E continuare a vigilare sulla capacità degli europei di mettersi alla prova con una memoria costruttiva: come rivela un rapporto del 2015 della Fondazione Bertelsmann, dal titolo Germany and Israel Today: Linked by the Past, Divided by the Present? il 58% degli intervistati tedeschi, dai 18 anni in su, avrebbe voluto relegare al passato il tema Olocausto e non parlarne più.

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assemblea domenicale

Assemblea domenicale

Domenica ore 11,00
Celebrazione eucaristica
Assemblea dei credenti nel Risorto
(Mariano: ore 10,00)

Vangelo

Preparazione liturgia

Ogni giovedì alle 18,45 preparazione liturgia della domenica (sospeso luglio, agosto e settembre)

bambina

Catechismo ragazzi

Giovedì pomeriggio catechismo ragazzi. Inizio givedì 11 ottobte. Preleva il Modulo adesione e visualizza il Calendario

Buttura

Catechesi biblica

Da ottobre a maggio lettura continuata della Parola: Vangelo di Marco. Visualizza il Calendario

Manuductio al cristianesimo

Manuductio Introduzione

Condotti per mano alla teologia della salvezza
Introduzione al cristianesimo
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Battesimo vita nuova

Battesimo:
vita nuova

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